Turismo

 

Visite Turistiche

La visita dell’Abbazia di Praglia rappresenta senza dubbio un’esperienza imperdibile che permette di calarsi nella realtà quotidiana della comunità monastica ma anche di apprezzare le bellezze dell’antico monastero benedettino spaziando tra Medioevo, tardo gotico e Rinascimento.

Durante il percorso nel complesso abbaziale i visitatori potranno ammirare tre dei quattro chiostri (pensile, botanico e rustico), la chiesa abbaziale, la loggetta Fogazzaro, il refettorio monumentale e la sala del capitolo.

Informazioni Utili

Scolaresche

Orari visite guidate

Il monastero osserva i seguenti giorni di chiusura:

  • Tutti i lunedì;
  • Capodanno;
  • Epifania;
  • Mercoledì delle Ceneri;
  • Dal giovedì santo alla domenica di Pasqua;
  • Pentecoste;
  • Assunzione;
  • Tutti i Santi;
  • Immacolata;
  • Natale e vigilia;
  • S. Benedetto (11 luglio)

Durante l’anno scolastico è possibile prenotare delle visite guidate all’Abbazia di Praglia. Le visite (sempre guidate da un monaco) sono rivolte ai ragazzi in età scolare e si effettuano esclusivamente al mattino dei giorni feriali (dal martedì al venerdì) alle ore 9.30 e alle ore 11.00.

I gruppi possono essere formati da una o più classi e non devono superare il numero di 50 ragazzi. Per prenotare la propria visita è necessario scegliere il giorno sul calendario qui sotto, compilare in ogni sua parte il modulo qui di seguito e attendere la conferma che sarà inviata via email.

Domenica e giorni festivi:

Orario invernale: 14,30; 15,00; 15,30; 16,00; 16,30

Orario estivo: 15,30; 16,00; 16,30; 17,00; 17,30

Per prenotare la propria visita è necessario scegliere il giorno sul calendario qui sotto, compilare in ogni sua parte il modulo sottostante e attendere la conferma che sarà inviata via email.

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CHIESA sec.XV-XVI

Dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta, è il cuore del monastero e della vita comunitaria. I monaci vi si raccolgono più volte al giorno per la preghiera liturgica, riconoscendo il primato di Dio e della sua misericordia. L’edificio attuale è stato costruito tra il 1490 e il 1550.

NELLA QUIETE DELLA CISTERNA

Proprio nel cuore del quasi millenario insediamento monastico medievale, un importante cantiere di restauro ha portato alla luce i grandiosi spazi dell’antica cisterna dell’acqua o “pozzo alla veneziana”. Nel silenzio di queste mura affiano i vini bianchi e rossi migliori.

AL RIPARO DELLE VOLTE ANTICHE

In tempo di vendemmia, il frutto dell’intenso e non facile lavoro in campagna giunge finalmente alla cantina del monastero, dove gli strumenti della più recente tecnologia enologica si integrano con la bellezza austera di quattrocenteschi spazi voltati ed eleganti colonne.

SALA CAPITOLARE sec XV-XVI

La più antica testimonianza documentale in cui la coltura della vite viene associata al nome dell’Abbazia di Praglia. In quasi mille anni di storia, sempre la vite e il vino sono state per l’Abbazia Euganea una fonte di sostentamento e una vocazione.

CHIOSTRO PENSILE 1490

Situato al primo piano, è sostenuto da quattro pilastri a volta impostati direttamente sulla roccia. Funge da punto centrale dell’intero complesso monastico e collega tra loro i vari ambienti destinati alla vita comunitaria: la sala capitolare, il refettorio, la loggetta belvedere, il chiostro doppio, la biblioteca, la chiesa.

CHIOSTRO BOTANICO 1480

Il suo spazio interno, destinato in passato alla coltivazione delle piante officinali per la farmacia, ora si presenta come un giardino all’italiana. E’ il chiostro della portineria, luogo simbolico dell’accoglienza e dei molteplici rapporti tra monastero e mondo esterno.

REFETTORIO MONUMENTALE sec XV-XVI

Il portale di ingresso con i due lavabo, il pulpito per la lettura, prescritta dalla Regola durante i pasti, il grande affresco della Crocefissione del Montagna (1490 ca.)  lo splendido arredo ligneo in noce e radica, le tele a tempera disposte lungo le pareti raffiguranti scene bibliche, fanno di questo luogo uno dei più eleganti del monastero.

Chiostro rustico 1550-1600 ca.

Un tempo riservato principalmente alle attività agricole, ora delimita lo spazio per l’ospitalità – dimensione importante della tradizione benedettina – con gli ambienti della foresteria, con il centro attività culturali e congressuali, con la sala dei turisti.

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